Noi Consigliamo
Dove finisce la Valle d'Aosta, le pianure del Canavese vengono
abbracciate da un ferro di cavallo montuoso, l'Anfiteatro Morenico.
Si tratta di una grande avventura alla scoperta della prima pista morenica tutta
da pedalare: 140 km di carrarecce e single track lungo l'alta via dell Anfiteatro Morenico
di Ivrea, tra castelli, foreste e laghi di montagna. Il percorso è interamente segnato
con segnaletica specifica. Il viaggio morenico è una grande opportunità per tutti i bikers
e offre una rotta insolita in un angolo di Piemonte tutto da scoprire. Provare per credere!
(tratto dalla rivista Mountain Bike World - Dicembre 2007)
Nordic Walking Park di Andrate (TO)
Il Nordic Walking è una disciplina nata in Finlandia
come allenamento estivo dei sciatori di fondo. Attualmente vanta oltre 8 milioni di
praticanti in 40 paesi del mondo! Ciò che rende questa disciplina di sicuro interesse è:
- semplicità di apprendimento;
- può essere praticata da tutti, in tutte le stagioni;
- si utilizza circa il 90% della muscolatura del corpo senza sollecitare,
in modo eccessivo, le articolazioni ed è adatto quindi a chiunque abbia problemi articolari.
Per saperne di più visitate il sito web www.viviandrate.it
Il santuario di Oropa - posizionato in una conca naturale su un fianco del monte Mucrone,
alle spalle di Biella - è uno dei più conosciuti santuari mariani del nord Italia.
Il santuario di Oropa è un santuario mariano - dedicato alla Madonna Nera - situato una
dozzina di chilometri a nord della città di Biella, a circa 1.200 metri di altitudine,
in un anfiteatro naturale di montagne che circondano la sottostante città e fanno parte
delle Prealpi Biellesi.
Il santuario comprende un Sacro monte (il Sacro Monte di Oropa), la chiesa originaria
sorta sulla base di un antico sacello ed il santuario attuale vero e proprio dotato di
diverse strutture destinate all'ospitalità di fedeli e turisti.
All'interno del santuario si trova anche un osservatorio meteo-sismico fondato nel 1874
per opera del padre barnabita Francesco Denza di Napoli (1834-1894), fondatore anche del
Regio osservatorio Carlo Alberto di Moncalieri e della rete di oltre trecento osservatori
nel Regno d'Italia. L'osservatorio di Oropa fa parte della rete meteo regionale del Piemonte
e della rete sismica sia regionale che nazionale.
Dal santuario è possibile raggiungere il rifugio Savoia (quota m 1900 c.ca) e da qui, in pochi
minuti, il lago del Mucrone sul monte omonimo. Salendo ancora con una cabinovia si arriva alla
cima del monte Camino, a circa 2.400 metri di altitudine.
Come parte del sistema dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia è stato dichiarato nel 2003
patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
È un marchio che raccoglie tutti i prodotti agroalimentari ed agricoli
del territorio provinciale, che rispondo a caratteristiche specifiche quali:
sono prodotti in maniera artigianale da produttori locali, appartengono alla tradizione storica locale,
sono prodotti con materie prime locali e costituiscono una potenzialità per lo sviluppo locale.
Potrete conoscere e degustare questi prodotti direttamente presso i produttori,
i Ristoranti della Tradizione Canavesana e le sagre.
Per saperne di più www.canavese-vallilanzo.it
La Tradizione Gastronomica Canavesana
Immaginate un tegame in cotto, appoggiato sul fuoco lento della stufa a legna,
nel quale cuociono i prodotti dell'orto uniti alle erbe selvatiche raccolte durante una passeggiata sui monti
canavesani; questa è l'immagine migliore per descrivere la cucina della zona, fatta di antichi sapori e storiche
ricette che prevedono l'uso esclusivo di prodotti tipici locali.
La tradizione gastronomica di Canavese e Valli di Lanzo è solidissima, tanto che alcuni piatti inclusi nei menu dei
ristoranti più noti sono gli stessi che venivano serviti alle tavole dei nostri nonni e oggi, proprio come allora,
conservano tutto il sapore di una volta. Quella che viene definita cucina povera è in realtà ricca di ingredienti genuini.
La manifestazione più conosciuta del Canavese, terra di bellissima natura,
ricca di storia e di cultura, è senza dubbio il Carnevale di Ivrea, una complessa rappresentazione storica
nata nel 1808, innestandosi su antiche feste rionali, e che da allora si è svolta pressoché ininterrottamente nell'omonima città.
In relazione alla sua tradizione ed agli accadimenti celebrati nel corso della festa, mescolando riferimenti all'esercito
napoleonico ed alle rivolte popolari che ebbero luogo in Canavese in epoca medievale, la sua denominazione ufficiale
è di "Storico Carnevale di Ivrea".
Esso si caratterizza soprattutto per il complesso cerimoniale folcloristico denso di evocazioni storico-leggendarie,
per l'obbligo che i partecipanti hanno d'indossare una berretta rossa, e per la spettacolare battaglia delle arance,
che è divenuta l'icona stessa del carnevale.
Il circuito dei castelli del Canavese è costituito da un insieme di antichi manieri
e castelli che testimoniano di un antico passato spesso contraddistinto da sommosse popolari e guerre civili,
distribuiti armoniosamente su una vasta area del territorio del Canavese, in Piemonte.
Molti di essi sono adibiti - in quanto dimore storiche - a poli museali (a gestione sia pubblica sia privata);
alcuni sono sede di uffici pubblici, in particolare di sedi municipali; altri sono destinati al settore della
ricettività per un turismo d'èlite in una zona ricca di risorse tanto sotto l'aspetto paesaggistico (serra morenica
di Ivrea, lago di Viverone) quanto riguardo quelli naturalistico-faunistico (birdwatching e caccia) ed eno-gastronomico
(erbaluce di Caluso e cucina piemontese).
I più conosciuti sono il castello di Ivrea, il castello ducale di Agliè e il castello di Masino.
La maggior parte dei castelli del Canavese è dislocata nell'area che si sviluppa attorno al tracciato dell'autostrada A5 Torino-Aosta
e dell'autostrada A4 Milano-Torino con raccordo per Aosta presso Ivrea. Sono quindi raggiungibili dai caselli di San Giorgio Canavese,
Scarmagno, Quincinetto, Albiano d'Ivrea, Borgo d'Ale e, appunto, Ivrea.


